Sull’onda dell’entusiasmo per il successo nel derby contro il Cjarlins Muzane, il Brian Lignano torna in campo al “Teghil” con l’obiettivo di dare continuità e alimentare il sogno play-off. Di fronte c’è il Legnago, formazione di grande spessore e diretta concorrente in classifica, separata dai gabbiani da appena due lunghezze alla vigilia della ventunesima giornata di Serie D.
L’avvio è di marca ospite. Il Legnago parte con aggressività e alza subito il ritmo, rendendosi pericoloso già nei primi minuti: al 5’ è la traversa a negare il vantaggio ai veronesi sulla conclusione dal limite del capitano Filiciotto. Il Brian Lignano incassa ma non si scompone, prende le misure e cresce con il passare dei minuti, riuscendo a spezzare la pressione avversaria e a costruire le prime trame offensive.
La gara si fa equilibrata e vibrante, con continui capovolgimenti di fronte. I friulani alzano il baricentro e iniziano a rendersi pericolosi soprattutto sull’asse Bearzotti–Ibe. Proprio il bomber gialloblù è protagonista al 31’: azione sviluppata centralmente, palla filtrante per l’attaccante che viene atterrato in uscita dal portiere Businarolo. Dal dischetto Ibe è glaciale e firma l’1-0, facendo esplodere il pubblico del Teghil.
Il Brian Lignano sembra in controllo, ma nel recupero del primo tempo arriva la doccia fredda: calcio d’angolo del Legnago e colpo di testa vincente di Haruna sul secondo palo, che ristabilisce la parità proprio allo scadere.
Nella ripresa il copione resta lo stesso: intensità alta, duelli continui e due squadre determinate a non concedere nulla. I gabbiani partono forte e sfiorano il nuovo vantaggio con Kocic e ancora con Ibe. Il gol è nell’aria e arriva al 58’, quando Guido Variola inventa una vera e propria magia su calcio di punizione, disegnando una traiettoria imparabile che vale il 2-1 e fa nuovamente esultare il Teghil.
Anche in questo caso, però, il vantaggio dura poco. Al 66’ l’arbitro assegna un calcio di rigore al Legnago per un contatto in area e Filiciotto, dagli undici metri, non sbaglia riportando il punteggio sul 2-2.
Nel finale le due squadre continuano a battagliare con generosità, ma prevale l’attenzione difensiva. L’ultima occasione è per gli ospiti, che non riescono a concretizzare da distanza ravvicinata. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio.
Un pareggio che conferma il valore di entrambe le formazioni e la loro legittima ambizione di restare nelle zone nobili della classifica. Per il Brian Lignano resta il rammarico di essere andato due volte in vantaggio senza riuscire a chiudere i conti, ma anche la consapevolezza di potersela giocare alla pari con una delle grandi del girone.
Brian Lignano – Legnago Salus 2-2
Marcatori: 31’ rig. Ibe, 49’ Haruna, 58’ Variola, 66’ rig. Filiciotto
Brian Lignano: Jan Mutavcic, Variola, Cigagna, Videkon, Ibe, Alessio (62’ Pinton), Kocic, Barbana, Tarko, Bearzotti (82’ Ekuban), Mladen Mutavcic (46’ Chiandussi). A disposizione: Biz, Mosca, Codromaz, Milan, Centis, Chiccaro. All. Moras.
Legnago Salus: Businarolo, De Pace, Brandi (34’ Moratti), Legal, Filiciotto, Menghi, Boschetti, Haruna, Soragni (53’ Verzeni), Tony, Faye (84’ Tomaili).
A disposizione: De Fazio, Filippini, Zoli, Gazzola, Chafei, All.: D’Amore.
Arbitro: Denis Cornel Pal (sez. Roma 1). Assistenti: Andrea Caccia e Danilo Amatore (sez. Bergamo).
Ammoniti: Bearzotti, Kocic, Chiandussi, Legal.
NOTE – Angoli 1-6. Recupero: 4’ pt, 5’ st. Spettatori: 300.